Gli appuntamenti dell'orientamento

Job&Orienta 2026, guida essenziale alla 35esima edizione

Un recap utile e veloce sui principali temi e i numeri dell'evento atteso come sempre a Verona, in fiera, a fine novembre

Da mercoledì 25 a sabato 28 novembre, a Verona va in scena la 35esima edizione di JOB&Orienta, il più importante salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro (ingresso gratuito, previa registrazione sul sito). Quali sono le cose essenziali da sapere sull’appuntamento di quest’anno? Ecco un sunto dopo la presentazione, avvenuta il 22 ottobre presso la sede della Regione del Veneto a Roma.

Il topic principale

Il filo rosso che collega i tanti appuntamenti, e che darà forma al dibattito, è“Abitare i cambiamenti valorizzando il pensiero critico e creativo”.

Come spiegato da Claudio Gentili, coordinatore del comitato istituzionale di JOB&Orienta, “i cambiamenti non sono più momenti straordinari, ma la condizione del nostro tempo. Anziché inseguirli o rischiare di subirli, la vera sfida oggi è imparare a interpretarli e contribuire a orientarne la direzione con consapevolezza. Se da una parte il pensiero critico consente infatti di leggere la realtà nella sua complessità, riconoscere le connessioni tra fenomeni diversi, sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e confrontarsi con punti di vista differenti, dall’altra il pensiero creativo permette di immaginare nuove possibilità, elaborare soluzioni originali, adattarsi a scenari in continua evoluzione e trasformare le sfide in opportunità. Le tante e diverse realtà presenti al Salone, dalle istituzioni alle imprese, si interrogheranno su questo e lo faranno insieme alle migliaia di giovani visitatori chiamati ad essere i protagonisti del cambiamento”.

Chi ci sarà

I numeri non dicono tutto ma dicono molto: saranno più di 200 gli eventi culturali in calendario come da annunci. Le realtà presenti a Verona saranno 420, presenti all’appello 5 Ministeri, 19 Regioni e numerose altre istituzioni locali e nazionali; della partita oltre 120 accademie e università (di cui 30 atenei stranieri) e 20 realtà di Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica). Buona la rappresentanza del mondo della formazione tecnologica superiore, con 34 Its (Istituti tecnologici superiori) di tutta Italia. E naturalmente, parlando anche di lavoro e formazione, saranno presenti all’appello enti di formazione professionale, agenzie di servizi per il lavoro, associazioni di categoria e sindacati, imprese, ecc.

Nel novero dell’offerta rientrano anche oltre 400 proposte di laboratori, simulazioni e animazioni. 

Gli ITS

Fondamentale la presenza degli Its, per raccontare i vantaggi dell’alta specializzazione tecnologica post diploma. Spazio, in fiera, alla premiazione del concorso “Storie di alternanza e competenze”, promosso da Unioncamere e Camere di commercio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’attenzione sul mondo ITS resta alta e, come comunicato alla presentazione, agli ITS sarà dedicato uno dei tre grandi eventi che il Ministero dell’Istruzione e del Merito proporrà a JOB&Orienta (assieme a cybersicurezza nelle scuole e Liceo del made in Italy).

Il ruolo delle Academy sarà centrale anche laddove si toccheranno i temi della filiera tecnologico-professionale “4+2” e dei Licei tecnologici e professionali.

Regione Veneto, concept da “retrobottega”

Regione Veneto promuove l’evento insieme a Veronafiere e sarà presente con un concept dal titolo “2026-Backrooms”, al fine di accendere una riflessione peculiare sulle professionalità che spesso danno un apporto non visibile ma fondamentale in tutti i processi con una logica di filiera. Un concept declinato attraverso un’escape room sensoriale e interattiva che punta a essere metafora dell’orientamento, un processo che punta a far capire che ruolo si può giocare, anche dietro le quinte.

Come spiegato da Valeria MANTOVAN, assessore all’Istruzione, Formazione, Competenze e Politiche culturali della Regione del Veneto, “entrando nello spazio espositivo della Regione, configurato come spazio immersivo, i ragazzi saranno chiamati a mettersi in gioco, a collaborare e a riconoscere il valore delle diverse professionalità, comprendendo che ogni contributo può essere determinante nella costruzione di un progetto comune. È proprio questo il messaggio che vogliamo trasmettere a livello nazionale: orientarsi non significa soltanto individuare una professione, ma conoscere sé stessi, esplorare le opportunità e capire come le proprie capacità possano incontrare le esigenze del mondo del lavoro”.

Arte e cultura nel secondo focus

Tra le novità che la manifestazione introduce, “un focus tematico dedicato specificamente alle competenze, la formazione e le professioni dell’arte, la cultura e lo spettacolo, per mettere in evidenza il loro valore e le potenzialità in termini di economia e occupazione per il Paese, e insieme la necessità di nuove figure professionali, percorsi formativi adeguati e un orientamento capace di accompagnare i giovani verso tali settori, che offrono opportunità ancora poco conosciute”.

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