Sinergie a Nord Est

Associazione ITS Academy Veneto, cosa farà in concreto la realtà che sostituisce la rete?

Fornire "linee guida per garantire una crescita uniforme, costante e armonica del sistema" è lo scopo dichiarato, come spiega a TuttoITS Cristiano Perale, presidente di ITS RED Academy

Nasce l'Associazione ITS Academy Veneto

Il Veneto mette a sistema le sue realtà della formazione tecnologica superiore. Con la firma ufficiale del protocollo d’intesa a Palazzo Balbi, sede della Regione, è stata formalizzata, lo scorso 25 giugno, la nascita dell’Associazione ITS Academy Veneto, un progetto strategico che riunisce le otto Fondazioni ITS della regione in un’unica rete (ITS Academy Agroalimentare Veneto, ITS COSMO, ITS Digital Academy, ITS Academy LAST, ITS Marco Polo, ITS Academy Meccatronico Veneto, ITS Red Academy e ITS Academy Turismo Veneto) al fine di segnare un punto di svolta per la formazione post diploma, con l’obiettivo di creare un ponte sempre più solido tra i giovani talenti e il tessuto produttivo.

L’atto è stato siglato, alla presenza dell’assessore regionale Valeria Mantovan e dei vertici della rete.

Autonomia intatta ma più condivisione

Ma come opererà questa nuova realtà associativa? Lo racconta a TuttoITS, Cristiano Perale, Presidente della Rete ITS Academy Veneto e di ITS Red Academy, che ha voluto chiarire subito un punto fondamentale: l’autonomia delle singole realtà non è in discussione. “L’attività dell’Associazione non interferirà in alcun modo sull’autonomia amministrativa delle singole Fondazioni”. Il suo ruolo sarà, piuttosto, quello di fornire “linee guida per garantire una crescita uniforme, costante e armonica del sistema”. Il vero valore aggiunto, spiega, risiede nella capacità di creare economie di scala, soprattutto nelle attività condivise: dalla divulgazione delle potenzialità del sistema all’orientamento nelle scuole superiori, dalla presenza coordinata negli eventi di settore alle consulenze specialistiche, fino alla collaborazione strategica con le Università e con le grandi aziende venete alla ricerca di nuove figure professionali.

“Con questa associazione mettiamo un punto fermo sulla qualità dell’alta formazione tecnica”, ha dichiarato l’assessore Valeria Mantovan, definendo gli ITS “un pilastro strategico perché uniscono sapere e saper fare”. Un pilastro che, grazie alla nuova rete, si rafforza con sinergie territoriali concrete. Ma cosa significa questo per studenti e imprese? La risposta di Perale è pragmatica: “Rendere più uniforme la presenza di tutte le Fondazioni sul territorio Veneto”. Una delle svolte più attese arriverà dalla condivisione degli spazi laboratoriali in via di realizzazione, pensata per rispondere a una delle richieste più pressanti di famiglie e aziende: “ridurre la distanza fisica tra l’abitazione e il posto di lavoro”, sviluppando le competenze degli studenti per un “matching con le imprese a km0”.

Il sistema veneto degli ITS gode già di ottima salute, con classifiche nazionali che lo pongono ai vertici della rete ITS e un successo supportato da ingenti investimenti pubblici. Il Governo ha infatti destinato 74 milioni di euro di fondi PNRR per il potenziamento dell’offerta formativa, a cui si aggiungono 60 milioni per la realizzazione di nuovi laboratori. La nuova associazione faciliterà l’accesso a questi fondi? “Per ora assolutamente no, le norme non lo prevedono”, ci ha spiegato il presidente. Tuttavia, la visione è proiettata al futuro: “La struttura dell’Associazione è stata concepita per evolversi facilmente e poterlo fare se le norme dovessero cambiare verso l’erogazione di risorse per strutture più articolate delle singole Fondazioni”.

Prossimi impegni

L’impegno si traduce in un’offerta formativa imponente: entro settembre saranno attivi oltre 100 percorsi che coinvolgeranno più di 4.320 studenti. Tra le prime azioni concrete della neonata associazione, oltre al portale unificato itsacademyveneto.it, spicca la creazione del primo Osservatorio regionale sugli ITS, un’indagine socio-culturale sui giovani e le loro famiglie i cui risultati saranno presentati in autunno. L’agenda è fitta: dopo il “MECC DAY” di giugno, sono in programma a settembre la “ITS Sustainable Challenge” sulla progettazione sostenibile e il progetto intermodale sulla logistica sostenibile. Il futuro prossimo vedrà inoltre l’inaugurazione, tra il 2025 e il 2026, di nuovi Hub ITS Academy a Padova, Vicenza, Verona e Venezia.

In definitiva, chi trae i maggiori benefici da questa trasformazione? I benefici più attesi, al netto dell economie di scala per gli its e delle imprese che potranno contare su servizi “più completi e diffusi” sul territorio, investe gli studenti, in particolare per quella “grande maggioranza che, completato il percorso di scuola superiore, non è convinta della scelta di competenze sviluppate”. Per loro, l’associazione e il suo canale unico itsacademyveneto.it vogliono rappresentare una bussola preziosa per scoprire il percorso formativo capace di “potenziare le loro passioni e introdurli velocemente e seriamente nel mondo del lavoro”.

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Riccardo Liguori
Collaboratore
Giornalista professionista. Determinato, riflessivo e curioso, tra i temi che ho più a cuore l'ambiente e la filosofia hanno (quasi) sempre la precedenza.
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