Proprio come negli anni scorsi saranno numerose le presenze italiane a Norimberga, dove dal 25 al 27 novembre sarà di scena la fiera SPS – Smart Production Solution. Nel 2024 avevano partecipato 69 aziende del nostro Paese e oltre 1500 connazionali si erano recati nella città tedesca per scoprire le ultime tendenze e le innovazioni nel campo dell’automazione e per sondare soluzioni in grado di fare la differenza sul fronte commerciale. L’Italia figurava al secondo posto tra i paesi rappresentati, con il 15% degli espositori complessivi.
Niente di strano, trattandosi di un settore di grandissima rilevanza per l’economia nazionale che, come ricordava Anie Automazione, aveva proseguito nel 2023 il “percorso espansivo degli anni precedenti, sostenuto dalla crescente domanda di automazione e digitalizzazione dei processi produttivi“. Gia all’epoca, guardando a un sentiment in peggioramento sul 2024, si sottolineavano “gli elevati rischi al ribasso nello scenario economico, dalle tensioni geopolitiche agli effetti delle politiche monetarie restrittive, a cui si aggiungono le perduranti difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti e della gestione magazzini delle aziende clienti”.
Numeri altrettanto importanti sono attesi per l’edizione di SPS – Smart Production Solution che verrà e che vede attualmente oltre 900 espositori iscritti e il 95% dello spazio espositivo dell’anno precedente prenotato, come raccontato a Milano alla presentazione dell’appuntamento.
La fiera, come sottolineato dalla vicepresidente Sylke Schulz-Metzner alla stampa, continua a mostrare anno dopo anno uno sviluppo positivo ma cade in una congiuntura complessa: sebbene l’evento resti stabile e guardi anche a un potenziale aumento dei visitatori, alcuni espositori hanno scelto qualche soluzione di compresso, almeno in termini di riduzione dello spazio espositivo, per motivi legati ai costi.
La fiera non è solo piattaforma per la presentazione delle ultime tecnologie e innovazioni, “bensì un punto di incontro di cruciale importanza per gli esperti e i decision-maker, fondamentale per istituire partnership strategiche e confrontarsi sulle soluzioni alle sfide attuali. La fiera promuove lo scambio internazionale di conoscenze ed esperienze, il che è essenziale per l’ulteriore sviluppo e l’adattamento del settore alle mutevoli condizioni del mercato”, ha dichiarato la manager.
Sebbene la congiuntura non sia la più brillante, o forse anche in virtù di questo, per i visitatori esserci è un buon modo per sentire il polso dell’industria, tanto più in un Paese come la Germania dove la crisi del manifatturiero, oltre alla contrazione dei numeri, si traduce in una riflessione più generale sulle ricette per la competitività e il rilancio. Discorso che non può lasciare indifferente l’Italia, per i noti motivi di interdipendenza economica e commerciale.
Fiera quindi come luogo di incontro e scambio più che semplice contesto in cui domanda e offerta si possono confrontare, anche per ribadire il primato delle persone: come sottolineato dal manager Iveco e Componente del Comitato Scientifico di SPS Italia, Paolo Foglio, “se i temi dell’automazione fossero gli stessi di quando ho iniziato, pace. Non cambierebbe niente. Ma l’automazione attuale è soprattutto comunicazione, qualcosa che fa parlare gli uomini con le macchine, qualcosa che ha sconvolto il mondo della fabbrica. Chiunque voglia fare una manifestazione che faccia incontrare domanda e offerta non deve parlare di elettronica, deve parlare di persone, di economia che cambia. C’è un’azione precisa, diretta, sensibile, concreta sui temi che riguardano il lavoro, come l’automazione e l’AI cambiano il lavoro. […] Non possiamo dimenticare le persone se vogliamo fare buoni affari, che siano processi o prodotti”.
Anche laddove prevalga la dimensione business, si torna a casa con consapevolezze nuove e più generali, considerando anche che – nei quattro forum fieristici- si potranno approfondire argomenti come Ai nell’automazione, trasformazione digitale, data rooms e innovazione nel campo dei sensori e si potrà partecipare a dibattiti nell’ambito di tavole rotonde con ospiti di spicco. Molta industria, come dimostra anche il mondo dell’Istruzione tecnologica superiore italiana, ha un suo peso specifico nei contesti della formazione – oltra a quella fatta internamente ai dipendenti. Le imprese sono presenti nei cda delle Fondazioni ITS, ad esempio, e sempre più ridotta si fa la distanza tra mondo dell’educazione e del lavoro, soprattutto in ambito tecnico: in questa logica, l’ascolto del momento, dei trend e dei grandi cambiamenti è rilevante. Esserci, a Norimberga come negli altri contesti (Parma, per l’Italia), ha una sua logica che va oltre l’aspetto commerciale e strategico.
La 34esima fiera SPS a Norimberga, inoltre, come rimarcato alla presentazione, parla anche al target dei giovani talenti e rinnova l’appuntamento con Makeathon, in cui i partecipanti si impegnano in piccoli team a risolvere compiti tecnici assegnati loro dalle aziende. Bis anche per le visite guidate, che consentono di fare una prima esperienza con le tecnologie dell’automazione e di conoscere meglio fornitori o persino futuri partner e datori di lavoro.

Occhio, infine, anche al decimo anniversario di Formnext, la principale fiera al mondo dedicata alla manifattura additiva e alla prossima generazione di tecnologie per la produzione industriale intelligente (organizzata da Mesago Messe Frankfurt Gmbh). Anche in questo settore, come rimarcato da Sascha F. Wenzler, Vicepresidente di Formnext, si alternano fasi e, dopo il momento di hype, “ora comincia il secondo ciclo di sviluppo industriale che inizia in una congiuntura decisamente complessa, le società che si occupano di additive manifacturing stanno navigando il momento”. L’interesse per soluzioni in grado di dare risposte a un ambiente produttivo innovativo resta alto ma non è esente da qualche riflessione figlia del momento, fermo restando che sempre più industry usano questa tecnologia nel loro comparto.
Anche a Formnext, spazio ai produttori ma anche a eventi collaterali, come il programma di conferenze, il Pitchnext dedicato alle giovani aziende innovative, al Career Day e ai seminari Discover3Dprinting (riservati alle aziende, ndr).
Molta Italia presente, anche qui, con più di 30 rappresentanti al momento in cui scriviamo: come confermato alla presentazione, anche “tra i produttori di sistemi AM le aziende italiane fanno parte dell’élite internazionale”. Anche in questo caso, la varietà degli espositori presenti in tutto l’evento consentirà “eccellenti opportunità di business” ma anche uno sguardo sullo sviluppo attuale e un focus sulla Spagna (paese partner di quest’anno). Il tema del potenziale della cooperazione europea e del ponte tra Europa e America Latina nel caso specifico del Paese ospite, deve far riflettere gli addetti ai lavori, anche quelli che tornano a casa e che, come nel caso della galassia ITS, devono convogliare i dati acquisiti sul campo, in azienda, quel contesto dove arriveranno poi i futuri tecnici superiori per fare la differenza.














