In Italia, si ampliano le possibilità per una formazione sempre più orientata al mondo del lavoro. Aprono 54 Campus Formativi Integrati in tutte le regioni italiane, grazie al sostegno economico di 40,5 milioni di euro statali.
Realizzati dagli istituti tecnici e professionali, le Fondazioni ITS Academy, le università, i centri di ricerca, e le aziende e le associazioni datoriali collaboreranno in modo attivo per creare una continuità tra formazione e mondo del lavoro. Per la loro particolare impostazione, i campus formativi nascono anche per rafforzare la filiera scolastica 4 + 2.
I nuovi campus permetteranno una formazione incentrata sui principali assi economici nazionali: moda, agroalimentare ed enogastronomia, promozione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, turismo, meccatronica, nautica e aeronautica, data analysis e cybersecurity, Intelligenza Artificiale generativa e automazione dei processi industriali, costruzioni, biotecnologie, salute e benessere. Questi ambiti di formazione si sovrappongono con le aree tecnologiche su cui si concentra la proposta formativa degli ITS.
Dove sono e cosa offrono i 54 campus formativi
I 54 campus formativi sorgeranno in tutte le regioni italiane. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dovuto selezionare le proposte tra 436 scuole italiane che erano state abilitate in precedenza.
Ciascun campus riceverà 750 mila euro e il 42% dei fondi è destinato alle regioni meridionali.
Il denaro servirà per realizzare spazi di formazione dotati delle più moderne e innovative tecnologie, tra cui è inclusa l’Intelligenza Artificiale. Inoltre, il finanziamento sostiene l’ampliamento di spazi per adattarli a una formazione di tipo laboratoriale e con l’uso di strategie didattiche innovative.
Le proposte approvate dal Ministero rispondono alla richiesta di offrire spazi pienamente aperti e fruibili per attività formative congiunte.
C’è tempo fino al 31 marzo 2026 per rendicontare le spese effettuate per la realizzazione dei campus, che consisteranno in un minimo di quattro ambienti dotati di tutte le attrezzature.
Al momento, l’elenco dettagliato dei 54 campus formativi integrati e delle relative sedi in Italia non risulta ancora pubblicato in forma ufficiale e completa sui siti istituzionali.
Chi potrà accedere ai 54 Campus Formativi integrati?
Dalle prime informazioni emerse, potranno accedere ai 54 Campus Formativi Integrati gli studenti degli istituti tecnici e professionali coinvolti nei progetti, che avranno accesso a spazi innovativi, laboratori avanzati e percorsi formativi integrati con il mondo del lavoro.
Ma anche gli studenti delle Fondazioni ITS Academy che partecipano ai partenariati avranno un accesso privilegiato per attività di formazione sul campo e esperienze didattiche verticali.
Infine, anche i docenti, i ricercatori e i professionisti che collaborano con gli istituti e le aziende partner potranno usufruire degli spazi dei campus per attività di aggiornamento, ricerca e innovazione didattica.
L’apertura dei Campus Formativi Integrati potrebbe rappresentare una vera e propria opportunità per gli ITS. I Campus rafforzano la filiera formativa di cui gli ITS rappresentano un cardine. “I nuovi Campus formativi rappresentano un’ottima opportunità che permetterà ai nostri allievi di formarsi attraverso una didattica sul campo e dinamica, potendo beneficiare di spazi dotati di metodologie innovative e tecnologie avanzate”, ha detto Giuseppe Boschini, Direttore ITS Maker Academy.
“La creazione di un sistema integrato che unisce, scuola, ITS Academy, imprese e Università è di fondamentale importanza per la formazione professionale dei nostri allievi, che potranno crescere con ottime competenze nelle imprese del territorio” , ha concluso Boschini.
Se anche gli studenti delle superiori potessero toccare con mano le attività e conoscere i docenti degli ITS tramite alcuni percorsi mirati, forse ciò potrebbe dare agli Istituti Tecnologici Superiori una maggiore visibilità.














