C’è una generazione nuova che sta entrando nei cantieri, per motivi anagrafici. Ma anche questi contesti professionali stanno cambiando parecchio.
Parole come innovazione, tecnologie, sostenibilità sono entrate prepotentemente in questi contesti, anche ai fini di una maggiore produttività.
I professionisti che popolano i cantieri, sebbene una certa differenza di adozione delle tecnologie persista tra le aziende del comparto per motivi di scala e investimenti, sono sempre più alle prese con la modellazione digitale ma anche con la sensoristica che consente, applicata a macchine e strutture, di raccogliere dati su utilizzo, sicurezza e manutenzione.
E poi ancora droni e robotica, macchine equipaggiate con sistemi GPS e sensori e naturalmente un forte innesto di AI per pianificare i lavori, prevedere ritardi, stimare i rischi e rendere più performante la gestione. E non manca anche la Realtà aumentata e realtà virtuale utile per verificare i progetti ma anche per fare formazione, in particolare sul fronte dei momenti critici.
Lo scenario di evoluzione dei cantieri e l’importanza dello sviluppo di competenze per lavorarci è stato al centro della manifestazione GENERAZIONE CANTIERE, manifestazione promossa lo scorso maggio da ANCE Toscana e ANCE Toscana Giovani per accendere il focus sul futuro dell’edilizia e delle costruzioni e per mostrare il volto del cantiere moderno in particolare ai giovani studenti, compresi i futuri tecnici superiori.
Uno degli obiettivi principali dell’evento, che ha offerto anche momenti esperenziali come workshop sulle tecnologie di cantiere, dimostrazioni pratiche di macchinari e robot, laboratori interattivi, aree gaming dedicate all’edilizia, è proprio quello di cambiare la percezione tradizionale del settore delle costruzioni, perché è da lì che si parte per un ricambio generazionale e quindi di competenze (ma anche per un necessario reskilling).
Anche il mondo ITS darà un sostanziale contributo alla formazione di una nuova “generazione cantiere”, tanto più se saprà convogliare nella didattica le stesse tecnologie che poi i futuri tecnici troveranno sul campo.
All’evento fiorentino era presente anche Carraro LAB, player italiano al lavoro sullo sviluppo di piattaforme, tecnologie e contenuti innovativi nei settori più avanzati dei media digitali. Nell’ambito della manifestazione Carraro LAB ha realizzato un worskhop per ITS ATE (Accademia tecnologica edilizia) con la presentazione di piattaforme immersive per la formazione alla gestione del cantiere e soluzioni di intelligenza artificiale per l’edilizia.
Tra queste, il laboratorio immersivo sulla sicurezza in Cantiere: attraverso l’impiego di Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale, consente di sviluppare esperienze formative innovative per l’apprendimento delle pratiche di sicurezza nei cantieri.
Si tratta di un vero e proprio ecosistema tecnologico che combina esperienze di realtà virtuale e realtà aumentata: l’integrazione di Ai avanzata addestrata con documentazione tecnica che gli utenti stessi possono caricare offre un’esperienza formativa che trasforma l’apprendimento delle pratiche di sicurezza nei cantieri. Questi approcci modulari possono essere personalizzati e ampliati con modelli 3d creati tramite software BIM fornendo agli utenti la possibilità di adattare i contenuti in base al piano formativo. Situazioni critiche vengono inoltre rappresentate grazie alla tecnologia, consentendo di fare esperienza di eventi e dinamiche che non potrebbero essere simulate nella realtà.
E poi ancora il Laboratorio virtuale “Sostenibilità dei processi costruttivi” che integra Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale, per realizzare esperienze formative avanzate e sviluppare competenze in merito alle migliori pratiche per raggiungere un’efficienza energetica a impatto zero negli edifici.
Per gli utenti è possibile ampliare e modificare i contenuti aggiungendo punti interrativi attraverso testi, foto, immagini, o inserendo modelli 3d per creare veri e propri virtual tour. Un’interfaccia intuitiva consente di navigare nel magazzino virtuale di materiali ecosostenibili, il contesto perfetto per “toccare con mano” soluzioni innovative per la costruzione. Attraverso l’avatar gli utenti possono esplorare il magazzino virtuale; grazie a un portale virtuale, inoltre, visitano ambienti dove i materiali sono utilizzati in progetti residenziali innovativi ottenendo ispirazioni per nuove idee; l’interfaccia user friendly consente di esplorare diverse applicazioni dei materiali mentre una scheda descrittiva sullo schermo descrive ogni soluzione.
Attraverso la tecnologia, vengono quindi presentati aspetti nodali per la vita dei cantieri, dai materiali alle pratiche sulla sicurezza. Alla nuova generazione che popolerà i cantieri si chiede una visione rinnovata della qualità delle opere, specialmente in termini di impatto sull’ambiente, ma anche di costi e evoluzione del lavoro. Ma nel nuovo paradigma non può mancare la sicurezza, centrale per un settore che deve confrontarsi con un rischio non indifferenti di incidenti seri o mortali. Meglio partire in aula con le tecnologie per stare al passo, guardando a mercati lavorativi dove le imprese di costruzioni sono propense alla digitalizzazione, un fattore che a lungo non è stato valorizzato almeno in termini di investimenti del fatturato in tecnologie informatiche rispetto ad altri comparti come automotive e aerospazio.
Con l’evoluzione in materia di tecnologia e innovazione, sarà più facile partecipare a quella sfide che il settore delle costruzioni può svolgere, in quanto, come sottolineava un’analisi in merito, “oltre a soddisfare esigenze economiche e sociali cruciali in termini di uffici, abitazioni, ospedali e infrastrutture, il settore può contribuire al raggiungimento degli obiettivi di zero emissioni nette entro il 2050 sviluppando e realizzando i progetti necessari, tra cui energie rinnovabili, attività a basse emissioni di carbonio, infrastrutture, isolamento degli edifici e altro ancora”.














