Buone notizie per chi, nel mondo della formazione tecnologica superiore, aspira a ulteriori e importanti sviluppi delle competenze per lavorare in futuro nel mondo della cybersecurity.
Fino al 30 settembre 2026, infatti, è possibile candidarsi al Bando per tirocini curriculari che l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha emesso e che si inseriscono nell’ambito delle sue attività di formazione.
L’iniziativa è rivolta infatti agli studenti iscritti a percorsi di formazione presso Università e Istituti Tecnologici Superiori, le ormai ben note ITS Academy. Ma come si partecipa?
Come indica il bando, i partecipanti devono manifestare il proprio interesse alla candidatura direttamente all’ITS Academy, che trasmetterà la richiesta direttamente all’Agenzia che la valuterà, successivamente, come accettabile o meno in relazione a una serie di requisiti (tra questi, figurano la cittadinanza italiana di chi partecipa, a monte; un cv coerente e l’assenza di una precedente esperienza di tirocinio presso la stessa istituzione).
Per gli ammessi, si aprirà un periodo di tirocinio curriculare nella sede dell’Agenzia, a Roma, per non più di sei mesi.
Ad accompagnare i partecipanti in questo percorso di orientamenti e formazione, seguendo e verificando le diverse attività, saranno due tutor, uno interno, e uno invece che fa capo al soggetto che promuove la candidatura (quindi l’ITS o l’università).
Ma di cosa si occuperanno i partecipanti del tirocinio, in particolare quelli ITS appunto? Saranno impegnati in attività di analisi e ricerca sui possibili impatti delle nuove tecnologie sulla sicurezza e resilienza nello spazio cibernetico; elaboreranno dossier e report su temi di interesse del Direttore generale, e poi ancora potranno predisporre gli atti per la partecipazione del DG a iniziative, conferenze e convegni nazionali e internazionali sui temi inerenti alla cybersicurezza. Spazio anche agli approfondimenti tecnici sulle minacce cibernetiche, considerando anche i profili di ricerca e sviluppo delle tecnologie emergenti.
Un’occasione sicuramente rilevante per ampliare competenze e per conoscere da vicino il ruolo di un soggetto, l’Agenzia, che svolge compiti rilevanti come la tutela della sicurezza e della resilienza nello spazio cibernetico, la prevenzione e la mitigazione del maggior numero di attacchi cibernetici, favorendo al contempo il raggiungimento dell’autonomia tecnologica.
Gli impegni non mancano, soprattutto sul piano della prevenzione e della mitigazione. Secondo il Rapporto Clusit 2026, nel 2025 sono stati registrati ben 5.265 incidenti cyber gravi a livello mondiale, con una crescita del 49% rispetto all’anno precedente. In Italia il numero degli incidenti sale a 507 (+42%), confermando il Paese tra i bersagli più colpiti nel mondo, con il 9,6% degli incidenti censiti. Il rapporto evidenzia come aumenti non solo il numero ma anche gravità degli attacchi, che vedono nel cybercrime la principale motivazione.
Professionisti aggiornati e competenti sono chiamati a fare la differenza nel prossimo futuro.
Insomma, non resta che candidarsi, rivolgendosi al proprio ITS. Ma lavorare in un contesto come l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) pone particolari regole per i tirocinanti?
Sicuramente, come conferma l’avviso di selezione, bisogna rispettare “un rigoroso obbligo di riservatezza relativamente a tutte le informazioni, i dati, i documenti, i processi e le attività, di cui vengano a conoscenza nell’ambito del tirocinio”. Ma niente voli pindarici: in nessuno caso i tirocinanti avranno accesso alle informazioni di natura classificata, né tanto meno al patrimonio informativo che “rivesta profili di sensibilità per la tutela della sicurezza nazionale”.














