Gli appuntamenti della formazione

Didacta, l’edizione 2026 va in archivio con successo

Numeri in crescita per l'appuntamento fiorentino che ha visto aumentare eventi ed espositori, confermando il bisogno di affrontare i grandi temi dell'educazione contemporanea e di aggiornarsi sui modelli europei più significativi

La 13esima edizione di DIDACTA ITALIA – di scena a Firenze dall’11 al 13 marzo presso la Fortezza da Basso- ha registrato oltre 25mila presenze, dimostrando ancora una volta che c’è un grande bisogno di approfondire i temi che hanno a che fare con il mondo della scuola, dell’istruzione e della formazione, in un appuntamento che riesce a parlare a un bacino trasversale, ma coerente, di portatori di interesse (insegnanti, dirigenti, personale del mondo scolastico ma anche personale amministrativo e amministratori locali).

L’edizione 2026, organizzata da Firenze Fiera con la partnership scientifica di INDIRE, era stata presentata lo scorso 6 marzo, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini, del sottosegretario di Stato al MIM Paola Frassinetti, della Sindaca del comune di Firenze Sara Funaro, della consigliera di Amministrazione INDIRE Letizia Cinganotto e della presidente Crui Laura Ramaciotti (queste ultime in collegamento da remoto).

Tra passato e futuro

Un’edizione dedicata a Collodi, Carlo Lorenzini, nell’anniversario dei 200 anni dalla nascita, contrassegnata da un maggior numero di eventi e di espositori (3081 vs 2300; 700, in aumento del 35% sulla precedente edizione) e anche da prime volte (l’Ufficio scolastico della Toscana ha fatto il suo ingresso in fiera per il primo anno). Nell’ambito degli oltre 3mila appuntamenti rientrano anche i 501 eventi formativi parte del programma scientifico a cura di Indire, con 316 seminari e 185 workshop a cui i docenti hanno potuto iscriversi.

E il riferimento a Collodi, in un’epoca dove basta poco a essere tacciati di anacronismo, ha funzionato particolarmente bene per parlare invece di educazione come trasformazione, di crescita e percorso, di responsabilità e consapevolezza morale, tutti temi che non possono che passare in primis dal mondo della scuola. Fra le novità più stimolanti dell’edizione andata in archivio, l’area dedicata all’innovazione in Europa, con la presentazione di scuole modello, veri e propri benchmark educativi a cui guardare per ambire a trasformare anche il modo di fare scuola italiano.

Ispireranno anche docenti e dirigenti nazionale? Nel prossimo futuro avremo le risposte, in uno scenario dove alla scuola italiana non mancano le sfide. Tra queste governare metodologie didattiche innovative ma anche confrontarsi con l’AI in classe, e poi intercettare e far confluire nella vita di ogni giorno i grandi temi del tempo come la transizione ecologica e tecnologica, la cybersecurity, l’educazione ambientale ed alimentare.

Filiere al centro del dibattito

Ma sono anche gli appuntamenti programmatici a evolvere, come dimostravano gli approfondimenti -ospitati presso il padiglione del MIM, dedicati al nuovo Esame di Maturità; gli eventi e e seminari dedicati al rafforzamento dei percorsi tecnico-professionali che, mettendo al centro le politiche di rilancio delle filiere produttive nazionali, chiamano in causa anche il mondo della Formazione tecnologica superiore.

La fiera ha anche ospitato il convegno nazionale “4+2. Quando la formazione diventa filiera. Un
modello che sta cambiando la scuola italiana”
, appuntamento che ha consentito di fare un punto sui risultati raggiunti, di guardare alle strategie future, e di premiare le filiere vincitrici tra quelle che hanno partecipato all’Avviso pubblico della Fondazione per la Scuola Italiana, l’ente no-profit, interamente finanziato da privati, che opera in coordinamento con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per recepire le esigenze territoriali e ottimizzare l’allocazione di risorse, attraverso lo sviluppo di progetti e bandi nazionali.

Tra gli appuntamenti che hanno messo al centro il mondo della formazione tecnologica superiore, anche l’evento “ITS Academy e Università. Nuove sinergie per una filiera integrata della formazione tecnologica superiore”.

Come sottolineato da Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera “il successo straordinario di questa edizione e l’atmosfera di grande energia e soddisfazione tra tutti i partecipanti testimoniano quanto la scuola del futuro abbia bisogno di un appuntamento come questo, che rappresenta la piattaforma di crescita per tutto il sistema educativo, l’evento nazionale più importante capace di mettere a confronto le istituzioni con il mondo della scuola, della ricerca e delle imprese”.

L’appuntamento si rinnova nel 2027, ancora dall’11 al 13 marzo.

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