Domanda: Un soggetto privato può sostenere finanziariamente un ITS tramite donazioni o lasciti?
Gli ITS vengono primariamente finanziati dallo Stato e per un 30% dalle regioni. Inoltre, possono accedere a finanziamenti europei.
Anche i privati (come aziende e banche) possono partecipare al finanziamento di un ITS tramite prestiti o istituendo borse di studio o partecipando alla realizzazione di laboratori o all’acquisto di strumenti e materiali.
È prevista anche la possibilità di effettuare erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy.
Secondo il Bonus ITS (articolo 4, comma 6, della legge 15 luglio 2022, n. 99), a coloro che effettuano erogazioni liberali spetta un credito d’imposta nella misura del 30%. Ciò significa che nel momento della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata la donazione, è possibile utilizzare l’importo come credito di imposta per compensazione.
L’eventuale ammontare del credito d’imposta non utilizzato può essere fruito nei periodi d’imposta successivi.
Se la donazione è effettuata in favore di fondazioni ITS collocate in province in cui il tasso di occupazione è inferiore a quello nazionale, allora il credito di imposta si innalza al 60%.
Il credito di imposta eccedente e quindi non utilizzato può essere utilizzato per versamenti di imposte successive.
Gli ITS sono tenuti a destinare le somme donate primariamente in:
- sostegno allo studio (borse di studio)
- contributi per locazioni degli studenti
Hai altre domande sul mondo degli ITS? Utilizza la funzione Ricerca del nostro sito per inserire le parole chiave della domanda e cercare la risposta. Se non trovi le informazioni che ti servono, inviaci la tua domanda a redazione@tuttoits.it, così creeremo una nuova scheda ITS FAQ utile anche a chiunque abbia il tuo stesso quesito.














