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ITS Academy a JOB&Orienta 2025. Competenze, innovazioni e nuovi percorsi

Competenze, innovazione e nuovi percorsi al centro del Salone veronese. Una presenza strategica nel principale appuntamento nazionale sulla formazione

Articolo apparso su Univercity a dicembre 2025

(foto in apertura: Ennevi)

La 34ª edizione di JOB&Orienta ha confermato il ruolo degli ITS Academy come uno dei pilastri della formazione tecnica e professionale italiana. Nel quartiere fieristico di Verona, istituzioni, imprese, scuole e fondazioni ITS hanno portato testimonianze, progetti e visioni che fotografano con chiarezza come l’istruzione terziaria professionalizzante stia diventando un elemento per rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle esigenze delle filiere produttive.

Dati Excelsior: un fabbisogno crescente e figure difficili da reperire

Il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere ha offerto un quadro particolarmente significativo. Le imprese prevedono per il 2025 circa 4,4 milioni di assunzioni, con un mismatch complessivo che sfiora il 47%. Per i tecnici ITS la difficoltà di reperimento sale al 57,3%, con punte oltre il 90% nei settori dell’energia sostenibile, dell’economia circolare e dell’efficienza energetica. Parallelamente cresce la richiesta di nuovi profili: 120mila diplomati ITS saranno necessari nei comparti più dinamici, dai servizi alle imprese alla meccatronica, dalla mobilità alle architetture software.

Un quadro che rafforza la necessità di percorsi orientati alle competenze tecniche intermedie e di un raccordo stabile tra i sistemi formativi e le imprese, come emerso anche negli interventi istituzionali presenti a Verona.

Progetti e premi: gli ITS tra sperimentazione e innovazione

JOB&Orienta è stato anche il palcoscenico di progetti che mostrano con concretezza il valore formativo degli ITS. Nell’ottava edizione del Premio “Storie di alternanza e competenze”, il riconoscimento dedicato agli ITS Academy è andato all’ITS Tech & Food di Reggio Emilia con “Un sapore di futuro”, esperienza che unisce identità territoriale, filiera agroalimentare e competenze professionali sviluppate direttamente in azienda.

Accanto a questo, numerose realtà hanno presentato modelli di apprendimento basati su project work e tecnologie emergenti: dal prototipo per la produzione di idrogeno verde con sensoristica IoT dell’Istituto Castelli di Brescia alle attività legate alla sostenibilità, alla digitalizzazione dei processi e all’innovazione di prodotto. Una dimostrazione di come gli ITS interpretino concretamente le trasformazioni tecnologiche che stanno attraversando tutti i comparti produttivi.

La filiera “4+2”: risultati della sperimentazione e prospettive

Un momento centrale del Salone è stato il bilancio istituzionale sulla filiera tecnologico-professionale “4+2”, illustrato dal ministro Giuseppe Valditara. Dopo due anni di sperimentazione, il modello registra una crescita del 230% nelle iscrizioni e un ampliamento significativo delle istituzioni scolastiche e delle filiere coinvolte. Il percorso, che prevede quattro anni negli istituti tecnici o professionali seguiti da due negli ITS Academy, si avvia ora a diventare ordinamentale.

Il Veneto si conferma tra i territori più attivi: le esperienze avviate sono raddoppiate e un tavolo tecnico regionale coordina la progettazione dei percorsi e il dialogo con le imprese, con l’obiettivo di rafforzare la qualità della formazione e facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro.

Gli ITS come infrastruttura formativa per il Paese

L’edizione 2025 di JOB&Orienta ha tracciato con chiarezza la direzione verso cui si sta muovendo l’intero ecosistema della formazione tecnico-professionale. La collaborazione tra istituzioni, scuole, ITS Academy e imprese si rivela sempre più determinante per sostenere la competitività dei distretti produttivi, ridurre il mismatch e offrire ai giovani percorsi concreti verso professioni molto richieste.

Le esperienze presentate a Verona confermano che gli ITS non solo formano tecnici altamente qualificati, ma contribuiscono a innovare i processi, a trasferire competenze alle imprese e a costruire una visione condivisa del futuro del lavoro. In un contesto in cui le trasformazioni tecnologiche avanzano rapidamente, la loro presenza al Salone rappresenta un indicatore della crescente rilevanza strategica di questo segmento formativo per lo sviluppo del Paese.

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Priscilla Maganuco
Collaboratrice
Classe 1998, laureata in Italianistica presso l'Università di Bologna. Mi formo nell'ambito editoriale con il newsbrand TuttoITS lavorando come collaboratrice del sito per darvi informazioni sempre aggiornate e al passo con l'attualità.
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