Ma le lettere di presentazione sono ancora utili per trovare lavoro? Potrebbe essere questa una delle prime domande che accompagna gli studenti in uscita dagli istituti Its Academy e che dopo un periodo formativo devono affacciarsi al mondo del lavoro (anche se non mancano i casi in cui lo stage diventa semplicemente assunzione). Con il contesto lavorativo sempre più in evoluzione, le nuove tecnologie e le nuove tendenze, non è sicuramente semplice capirlo.
Come raccontato da un’analisi di LiveCareer, bisogna fare le giuste valutazioni, posto che “in un sondaggio condotto tra gli specialisti delle risorse umane, ben l’83% considera la lettera di presentazione un elemento fondamentale nel processo di selezione”.
Tuttavia, anche il tono fa tanto: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione ha spinto i candidati a ripensare tono e struttura delle lettere ma è anche vero che il tono autentico e personalizzato può fare la differenza presso i selezionatori.
Confronti tra paesi
E allora come muoversi? Se una volta completato il percorso in Its si decide di muoversi verso l’Estero bisogna sapere che le modalità per farsi notare da un’azienda sono molto diverse rispetto all’Italia. Sempre secondo LiveCarrer (dati raccolti da novembre 2023 a novembre 2024 nel suo builder), la lettera di presentazione gode di una popolarità decisamente inferiore rispetto ad altri paesi europei. A confronto con i CV, “i dati mostrano un utilizzo molto minore delle lettere di presentazione, con numeri decisamente inferiori a quelli dei CV creati In Italia: ne sono state create 10.279, un numero sensibilmente più basso rispetto ad altri mercati del lavoro europei”.
Il dato della lettera di presentazione va paragonato a quello dei cv (che nei dati raccolti ai fini dell’analisi superano nel caso italiano la soglia del milione).
Dati superiori a quelli italiani si registrano in pratica in tutti i principali paesi europei: Spagna, Germania, Polonia, Francia, Inghilterra. La forbice di differenza resta comunque ampia, ma in alcuni casi molto meno: esempio, in Francia a fronte di oltre 352mila cv, le lettere di presentazione sono quasi 35 mila. In Germania, a fronte di oltre 730 mila cv, le lettere sono oltre 101 mila.
Di settore in settore
Diversa è poi la questione, sempre secondo i dati raccolti, riguardante i settori e la percezione dell’importanza di una lettera di presentazione. Chi ha deciso di specializzarsi in un Its Academy, dedicandosi per esempio al mondo dell’IT, quindi futuri developer, programmatori, tecnici informatici, data analyst, deve sapere che solo 27 lettere sono state scaricate nell’arco del tempo analizzato.
La scarsa popolarità delle lettere di presentazione in questo settore non è un caso ma riflette una prospensione chiara per l’esposizione diretta delle competenze tecniche attraverso il CV o il portfolio. Inoltre, bisogna sempre guardare alla natura del settore, che in questo caso, IT, vede una natura più informale e quindi meno incline al formalismo della lettera di presentazione. Far vedere nella pratica un progetto a cui si è partecipato o un lavoro che si è portato a termine, può rendere maggiormente l’idea per chi guarda delle competenze che si sono acquisite. Il settore amministrativo è quello che si contraddistingue maggiormente per l’interesse nei confronti delle lettere di presentazione, seguono sanità, finanza, istruzione come quello con il maggior interesse per le lettere di presentazione.
Tuttavia, in un sondaggio condotto tra gli specialisti delle risorse umane, ben l’83% considera la lettera di presentazione un elemento fondamentale nel processo di selezione. Se si è indecisi, bisogna sempre pensare che un vantaggio può essere la personalizzazione, dato che le competenze vengono legate tramite un racconto al proprio percorso professionale.
Il consiglio per tutti i futuri lavoratori post ITS è di scriverla quando viene espressamente chiesto nell’annuncio, si vogliono condividere i valori dell’azienda e si vuole personalizzare e spiegare meglio alcuni punti toccati nel CV. Per tutti gli altri casi si può decidere di riadattare e personalizzare una lettera già utilizzata in precedenza, o evitare di farlo se non è prevista nell’annuncio di candidatura.














