Dal prossimo anno scolastico, i PCTO o Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento che rappresentano progetti di alternanza scuola-lavoro, saranno monitorati e valutati da una commissione di esperti. In particolare, sarà compito di INDIRE valutare la coerenza nella progettazione dei percorsi. INVALSI, invece, si occuperà di verificare gli esiti dei percorsi.
In tal modo potrà nascere l’Albo nazionale delle buone pratiche dei PCTO per condividere le esperienze e le proposte più virtuose nell’organizzazione di questi percorsi.
A stabilirlo un decreto ufficiale pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in Gazzetta Ufficiale (n.183 dell’8 agosto 2025).
Il monitoraggio ha lo scopo di consolidare i percorsi che dimostrano di avere un grande valore dal punto di vista formativo e orientativo, secondo criteri di qualità prestabiliti.
I criteri del monitoraggio dei PTCO
La commissione di valutazione, che sarà formata da undici membri, includerà i seguenti criteri per valutare i progetti di PTCO:
- la coerenza delle progettazioni con il piano triennale dell’offerta formativa;
- la capacità di rispondere a fabbisogno professionale di un territorio;
- la capacità di rispettare le attitudini degli studenti;
- la capacità di progettare i percorsi in sinergia con le strutture ospitanti;
- l’efficacia del progetto;
- la qualità nell’organizzazione;
- la capacità di essere innovativi;
- la sicurezza nei luoghi di lavoro;
- lo sviluppo di competenze trasversali;
La valutazione si baserà sui dati raccolti tramite questionari che i docenti tutor PCTO, in collaborazione con i coordinatori di progetto, dovranno compilare entro il 15 maggio di ogni anno scolastico.
Dove leggere i dati del monitoraggio dei PTCO
L’Albo nazionale delle buone pratiche dei PTCO comparirà sulla piattaforma UNICA e andrà a completare il curriculum dello studente e il registro dell’alternanza scuola – lavoro.
Ogni proposta progettuale sarà corredata da un video di cinque minuti e una descrizione delle strategie didattiche e obiettivi formativi conseguiti.
Con i dati del monitoraggio sarà possibile trovare ispirazione su proposte didattiche e promuovere scambi di buone pratiche attuate da altre regioni.














