Domande e risposte

Come è articolato il portafoglio tecnologico degli ITS italiani?

Questa è ITS FAQ, la rubrica di TuttoITS con le risposte alle domande più frequenti che riguardano il mondo degli Istituti Tecnologici Superiori.

ITS FAQ è la rubrica dedicata alle vostre domande. Qui parliamo del docente orientatore

Domanda: Quali sono le tecnologie più diffuse nel mondo ITS? Ci sono dati in materia per fare delle valutazioni, anche in un’ottica di orientamento?

Risposta: Sicuramente, nel mondo della formazione tecnologica superiore, le dotazioni tecnologiche e laboratoriali costituiscono un aspetto fondamentale per garantire agli studenti la possibilità di sviluppare ed esperire competenze tali da essere spese nel mondo del lavoro, con un livello di applicazione coerente e utile alle sfide operative reali.

Tornando alla domanda, una risposta piuttosto fresca arriva dallo studio “Formare i tecnici del futuro. L’offerta formativa del sistema ITS e la domanda di lavoro”, promosso dall’Associazione Rete ITS Italy e realizzato da EY Foundation ed EY. L’analisi non fotografa tutto il mondo ITS italiano ma presenta numeri molto rilevanti: prende in esame 74 Fondazioni sulle 108 aderenti a Rete ITS Italy, distribuite in 15 regioni sulle 18 in cui sono presenti (con una copertura territoriale dell’83%) e un perimetro osservato di 686 percorsi attivi nell’anno 2025/2026.

Cosa dice in materia di tecnologie, laboratori e strutture informative?

Secondo le rilevazioni effettuate automazione, robotica e Internet of Things costituiscono la “famiglia tecnologica” più diffusa, richiamata da 52 Fondazioni, pari al 70,3% del totale.

Buoni anche i numeri che interessano le piattaforme cloud, gli ambienti per la gestione dell’apprendimento e gli strumenti collaborativi che risultano indicati da 46 Fondazioni, pari al 62,2%. Nel 60,8% delle Fondazioni, si attesta la presenza di infrastrutture per la produzione multimediale e i contenuti digitali. I laboratori scientifici e tecnico-settoriali risultano identificabili nel 52,7% dei casi, mentre dati, analytics e capacità di calcolo figurano nel 48,6%, afferma il report.

Non mancano ovviamente tecnologie dedicate a simulazione, realtà estesa e digital twin, ai e machine learning, che risultano richiamate, entrambi, dal 55,4% delle Fondazioni. Una diffusione più circoscritta, secondo il report, riguarda, nell’ordine Reti e connettività dedicate: 37,8%; CAD, BIM e PLM: 35,1%; Ambienti per lo sviluppo software e DevOps: 29,7%; Manifattura additiva e tecnologie 3D: 28,4%; Cybersecurity e Security Operation Center: 17,6%.

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