Per chi ambisce a lavorare nella logistica, il momento è sicuramente uno dei più interessanti.
Trattasi di un comparto che ha un peso rilevante per il Pil nazionale e che sta attraversando una fase di profonda evoluzione, grazie alla crescente adozione dell’Intelligenza Artificiale che riguarda sia processi specifici che attività trasversali, al fine in particolare del potenziamento delle capacità dei lavoratori.
Sono consapevolezze, quelle sulla trasformazione e sull’integrazione uomo/AI, che possono guidare anche gli studenti che si stanno formando negli ITS o che abbracceranno la formazione duale in questo ambito a partire dal prossimo biennio.
Competenze all’altezza della trasformazione digitale che attraversa un settore cosi peculiare saranno decisive e anche la didattica deve creare quella giusta continuità tra apprendimento e nuovi modi di lavorare.
Gli ITS, attraverso la scelta delle dotazioni al supporto della didattica, possono contribuire a una formazione che, già prima della fase di tirocinio, crei una maggiore conoscenza dei contesti professionali e delle mansioni del comparto. Esempi di questo approccio sono già in atto.
Nel 2025, Carraro LAB – player tecnologico che sviluppa piattaforme, tecnologie e contenuti innovativi nei settori più avanzati dei media digitali – ha partecipato all’evento di presentazione dell’offerta formativa di ITS Pegasus, a Reggio Calabria.
Carraro LAB ha introdotto, per la realtà formativa calabrese, piattaforme e laboratori basati sulla realtà estesa e l’intelligenza artificiale, che realizzano simulazioni degli ambienti di lavoro e dei processi della logistica. Le tecnologie immersive, come spiegato al tempo dall’azienda, “sono in questo caso utilizzate come strumenti didattici, ma sempre di più i digital twin vengono utilizzati anche nella gestione professionale delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto. Si tratta quindi di una continuità tra apprendimento e nuove professioni, all’insegna della digital transformation”.
Attraverso i laboratori immersivi, nel caso di specie, è possibile maturare competenze professionale per la logistica nel contesto portuale e intermodale.
La simulazione degli ambienti e delle procedure di lavoro viene applicata, infatti, nella ricostruzione virtuale del porto di Gioia Tauro, la più importante infrastruttura presente nel territorio dell’Its Academy: un aspetto interessante che ribadisce come gli strumenti basati su realtà estesa e intelligenza artificiale possano essere una leva interessante – e adattabile- per approfondire e valorizzare al meglio uno degli aspetti chiave del mondo ITS, ovvero la territorialità, che è anche e soprattutto preparazione alle sfide professionali del territorio.
Oltre a una visione generale del sistema portuale ricostruito in 3D, gli studenti, grazie alle tecnologie a disposizione, entrano nella riproduzione virtuale delle Gru e delle relative cabine di controllo. L’esperienza immersiva avviene sia nella forma del metaverso, attraverso l’esplorazione dinamica sotto forma di Avatar, che nella modalità del tour virtuale arricchito da contenuti multimediali realizzato sia con immagini sintetiche che con riprese a 360°. Viene inoltre realizzata un’analisi delle esigenze logistiche nella gestione delle merci nelle banchine con l’ottimizzazione dei container e in particolare delle procedure più complesse come quelle legate alla refrigerazione; un laboratorio virtuale è dedicato alla sicurezza sul lavoro nel sistema del porto con la presentazione dei dispositivi di protezione individuale e collettiva e le procedure di sicurezza applicate nelle attività logistiche portuali.
L’intelligenza artificiale conversazionale viene utilizzata per favorire l’apprendimento dei linguaggi tecnici specializzati che caratterizzano la logistica intermodale; immagini, testo e audio convergono in un’esperienza didattica immersiva. Specifici laboratori sono inoltre dedicati alle tecnologie navali in particolare all’ambiente tecnologico della sala macchine; le parti, le funzionalità, gli aspetti relativi alla manutenzione dei motori navali vengono analizzate attraverso una presentazione in 3D.
Con l’adozione delle tecnologie immersive adeguate, gli ITS possono formare già in aula, prima della fase sul campo, gli studenti agli aspetti più complessi che andranno a riscontrare sul campo, favorendo l’acquisizione in maniera interattiva e curiosa di conoscenze che andranno poi a integrare con la pratica, alimentando anche una curiosità essenziale.
Di certo, il comparto sta evolvendo e, come emerge dai recenti Stati Generali dei Trasporti e della Logistica, Confindustria “chiede di accelerare la digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi, favorendo interoperabilità dei dati e procedure integrate, perseguire una sostenibilità fondata sul principio della neutralità tecnologica e investire con decisione sulle competenze, rafforzando la collaborazione tra imprese, ITS, scuole, università e territori“.
ll contributo sulle competenze che gli Istituti Tecnologici Superiori possono dare non può che contemplare a sua volta la valorizzazione di strumenti innovativi e digitali in grado di anticipare e suscitare interesse, nelle diverse forme, verso un settore tra i più rilevanti per l’occupazione italiana.
Nel caso poi specifico ovvero l’economia del mare, come ricordato da Mario Zanetti, special advisor di Confindustria per l’Economia del Mare agli Stati Generali dei trasporti e della logistica di Confindustria, ‘in uno scenario in cui il Mediterraneo torna a essere un crocevia strategico globale e oltre l’80% del commercio mondiale continua a viaggiare via mare, l’Italia ha l’opportunità di trasformare la propria centralità geografica in valore industriale, occupazionale e di sviluppo territoriale”. Da qui diverse richieste, in primis quella di “rafforzare i porti come piattaforme integrate, in grado di generare valore lungo tutta la filiera” ma anche quella di “investire in modo deciso sulle competenze, considerando che il fabbisogno stimato e’ di oltre 175.000 nuove figure professionali nel quinquennio 2026-2030“.
Dati sicuramente rilevanti per chi punta a scommettere su queste skills, nell’ambito della frequentazione di un Istituto Tecnologico Superiore.














